Da ICMQ la prima certificazione in Italia per esperti BIM

Sono state rilasciate il 20 aprile 2016 da ICMQ

le prime certificazioni per professionisti che operano in ambito BIM. Grazie al nuovo schema elaborato dall’organismo di terza parte indipendente ICMQ con la collaborazione del partner tecnico One Team, è possibile dimostrare di possedere competenze che diverranno a breve indispensabili per il mercato delle costruzioni.


I metodi e gli strumenti di Building Information Modeling (BIM) sono sempre più utilizzati e sono consigliati sia a livello europeo, sia dal nuovo Codice appalti per la gestione degli appalti pubblici. Il decreto legislativo non impone l’obbligatorietà del BIM, come hanno fatto altri paesi europei tra cui la Gran Bretagna, definendolo invece come “facoltà” da parte delle stazioni appaltanti di richiederlo per lavori sopra la soglia comunitaria di 5,225 milioni di euro. L’adozione del BIM da parte di tutti gli attori della filiera è un processo complesso, un cambiamento culturale che richiede sia di acquisire nuove competenze tecniche, sia di modificare radicalmente il modo di gestire la progettazione, realizzazione e manutenzione delle opere.

I potenziali vantaggi sono enormi dal punto di vista della qualità ed efficienza e, come afferma Lorenzo Orsenigo, direttore generale di ICMQ, “solo chi, studio di progettazione, impresa di costruzione o azienda produttrice, saprà adeguare la propria organizzazione all’utilizzo delle nuove tecnologie di modellazione elettronica potrà rimanere sul mercato. Le parole chiave per il futuro delle costruzioni sono poche ma chiare: sostenibilità e BIM sono tra queste. E i due aspetti si integrano alla perfezione”.

ICMQ, con il supporto tecnico della società di consulenza informatica per l’ingegneria One Team Srl, offre la possibilità ai professionisti che già operano in ambito BIM di ottenere una certificazione di parte terza che attesti il possesso di quelle competenze che il mercato sempre più richiederà, acquisendo così un vantaggio competitivo.

“Abbiamo da subito creduto nelle potenzialità del metodo BIM – afferma l’Ing. Riccardo Perego, C.E.O. di One Team Srl - tanto da investire nel progetto InnovANCE nel 2008, terminato con successo nel 2014. Si è trattato di un investimento di diversi milioni di euro, che però ha messo le basi per la normativa UNI cui adesso stiamo lavorando. Tutte le competenze maturate nel corso degli anni ci hanno permesso di contraddistinguerci sul mercato ed essere il partner tecnologico di ICMQ in grado di supportaroa nella creazione di questo nuovo schema di certificazione”.


Le figure professionali certificabili sono tre:

• BIM Specialist: si occupa della creazione e dello sviluppo del modello 3D e successiva estrazione della documentazione 2D e dei dati di computo. Svolge anche l’analisi tecnica (strutturale, impiantistica, di sostenibilità ambientale).

• BIM Coordinator: coordina i BIM Specialist coinvolti nel progetto per garantire l’applicazione degli standard e dei processi. Inoltre sviluppa e aggiorna i contenuti BIM (librerie e standard).

• BIM Manager: gestisce e aggiorna il modello BIM per tutte le discipline coordinando le attività delle altre due figure. Garantisce inoltre il coordinamento del progetto, gestendo i ruoli e le fasi previste, e individua le interferenze riassegnando all’interno del team di progetto la loro correzione.

Per le prime due figure professionali sono previste due specializzazioni: building e infrastructure. La certificazione viene rilasciata dopo aver superato con esito positivo un esame composto da una prova scritta, una prova pratica e una prova orale. Ogni persona certificata viene iscritta nel Registro delle persone certificate, pubblicato sul sito www.icmq.org. L’esperto BIM già certificato per una delle figure professionali può estendere la certificazione ad un ulteriore profilo effettuando un esame integrativo.

La certificazione ha una durata di tre anni e per mantenerla ogni anno le persone certificate devono inoltrare a ICMQ: una documentazione da cui risulti che abbiano operato con BIM (o, per il BIM Manager, che abbiano gestito attività BIM) per almeno tre mesi anche non continuativi; la dichiarazione di aver gestito correttamente eventuali reclami da parte di clienti; per la figura di BIM Specialist l’attestato di frequenza ad un corso di aggiornamento del software utilizzato nella propria attività. Al termine del triennio ICMQ esamina la conformità dei requisiti per il mantenimento della certificazione e, ad esito positivo, la rinnova per un ulteriore triennio.

One Team BIM Conference

Sede Assimpredil ANCE. Via S. Maurilio, 21, Milano. 27 aprile 2016.

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Certificazione LEED Gold per il centro commerciale "Il CENTRO" di Arese

Il più grande shopping center d’Italia è ad Arese alle porte di Milano.

Nato sull’area in cui dal 1963 al 2005 si costruivano le automobili Alfa Romeo, IL CENTRO di Arese è il più grande mall mai realizzato in Italia in una sola fase e in soli due anni: 93.000 mq di GLA, oltre 200 negozi, ristoranti, caffè, un polo sportivo sia indoor che outdoor.


Progettato dagli architetti di fama mondiale Michele De Lucchi, Davide Padoa, e Arnaldo Zappa, lo Shopping Center IL CENTRO è strutturato seguendo l’innovativa tecnica del “sistema di piazze” per creare punti di aggregazione: l’edificio non ha negozi lungo una galleria commerciale, ma palazzi e piazze lungo una strada. Anche l’ipermercato risponde a questa logica estendendosi all’interno della Food Court con un’area dedicata ai prodotti “al fresco” dove i visitatori hanno l’opportunità di acquistare cibi da consumare in loco.

leed gold

L’edificio è stato costruito impiegando le più avanzate tecnologie sia dal punto di vista strutturale, con la prima copertura in legno Gluleam Bean usata in un centro commerciale, che dal punto di vista impiantistico, ottenendo la certificazione LEED Gold da parte dell’ente certificatore internazionale U.S. Green Building Council.

Cascina Triulza, il cantiere più sostenibile di Expo Milano 2015

Il contributo di ICMQ e impresa Torelli Dottori alla certificazione Leed Platinum di Cascina Triulza.

L’organismo di certificazione ICMQ e l’impresa di costruzioni Torelli Dottori hanno festeggiato il successo della proficua collaborazione reciproca, che ha contribuito a un eccellente risultato: la certificazione di sostenibilità Leed Platinum di uno dei pochi edifici che continueranno a vivere dopo Expo, Cascina Triulza, secondo il protocollo Leed Italia Nuove Costruzioni 2009 (Leadership in Energy & Environmental Design).


L’impresa marchigiana ha infatti eseguito i lavori di riqualificazione di questa costruzione rurale di fine 800 - che nei sei mesi dell’Esposizione ha ospitato il Padiglione della società civile – mentre ICMQ l’ha assistita in qualità di consulente Leed, grazie ad un team di professionisti e LeedAp (Accredited Professional) qualificati per il supporto all’implementazione del protocollo durante le attività relative alla fase di cantiere.

Il conseguimento di 80 punti su un totale di 110 previsti dal protocollo Leed, che ha consentito di ricevere il livello più alto di certificazione, Platinum, è stato possibile non solo grazie alle caratteristiche urbanistiche, architettoniche e impiantistiche del progetto, ma anche grazie alle modalità di conduzione dei lavori, dalla gestione sostenibile del cantiere alla selezione dei fornitori, in grado di fornire materiali e prodotti con caratteristiche tali da contribuire all’ottenimento di determinati crediti.

I crediti Leed a carico dell’impresa Torelli Dottori che hanno richiesto con il supporto di ICMQ l’adozione di specifiche strategie sul cantiere sono essenzialmente quelli relativi alla gestione dei rifiuti e alla riduzione dell’inquinamento generato dalle attività di cantiere, sia verso l’esterno, sia all’interno dell’edificio in ristrutturazione. Se nel primo caso si è ottenuto l’eccellente risultato di evitare la discarica per quasi il 99 per cento dei rifiuti, deviati invece verso il riciclo e riuso, è forse la riduzione dell’inquinamento l’aspetto di maggiore novità rispetto alla gestione di un cantiere tradizionale.

Grazie infatti all’adozione di un Piano per il controllo dell’erosione e della sedimentazione, sono stati adottati e implementati accorgimenti particolari e best practice come l’inumidimento della viabilità interna di cantiere, il posizionamento lungo tutto il perimetro della recinzione di tessuto non tessuto e ghiaia per prevenire perdita di suolo verso l'esterno del cantiere, l’uso di teli protettivi sotto cui tenere il terreno scavato e depositato temporaneamente in cantiere.

Rispetto all’inquinamento interno invece, la qualità dell'aria per i futuri occupanti di Cascina Triulza è stata assicurata stoccando materiali isolanti e componenti impiantistiche in luoghi coperti, proteggendo le canalizzazioni e componentistiche degli impianti Hvac dall'arrivo in cantiere fino alla messa in funzione, impiegando adesivi, sigillanti e pitture a bassissimo contenuto di Voc. Un altro aspetto che ha richiesto un’attenzione particolare è quello della scelta di materiali con determinate caratteristiche di sostenibilità.


logo ICMQ

ICMQ ha supportato l’ufficio acquisti della Torelli Dottori nell'individuazione dei fornitori e nella stesura dei contratti, per i quali sono state redatte clausole ad hoc al fine di rispettare i requisiti richiesti. Alla documentazione di routine degli appalti tradizionali si è quindi aggiunta la richiesta di dichiarazioni dei produttori relative ad esempio alla regionalità del materiale (che doveva essere prodotto e lavorato entro un raggio di 350 km dal cantiere), al contenuto di riciclato, alle certificazioni Fsc per il legno, ai valori di emissività Voc, all’indice Sri (indice di riflettanza solare) per alcuni materiali posati all'esterno. Tutti aspetti che hanno poi portato al conseguimento dei crediti relativi, afferenti in particolare alle categorie Leed Materiali e risorse e Qualità dell’aria interna.

ICMQ Spa, organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni, è impegnato da anni nella promozione della sostenibilità, ambito in cui oltre all’assistenza Leed offre numerosi altri servizi: dalle visite ispettive per protocolli quali Itaca e Arca (per edifici in legno) alla certificazione Envision per infrastrutture sostenibili, dalla validazione delle Dichiarazioni ambientali di prodotto (Epd) alla certificazione Make It Sustainable, dalle diagnosi energetiche alla certificazione dei sistemi di gestione per l’ambiente (Iso 14001) e per l’energia (Iso 50001). “Quando la sostenibilità viene misurata attraverso protocolli nati da vera ricerca scientifica e sul campo - afferma Lorenzo Orsenigo, direttore generale di ICMQ - e quando la certificazione viene svolta mediante processi adeguati, allora un caso come Cascina Triulza diventa esempio concretamente praticabile, parametro di confronto per un’edilizia che sappia davvero evolvere verso nuovi modelli di costruire”.

logo Torelli Dottori

Torelli Dottori Spa è una media impresa marchigiana che nasce alla fine dell’800 da un’azienda artigiana e che oggi punta molto sull’innovazione e sul valore delle certificazioni, tant’è vero che il suo sistema di gestione è certificato qualità, ambiente e sicurezza, cosa oggi ancora abbastanza rara anche fra le grandi imprese. Quello di Cascina Triulza era il primo cantiere Leed che l’impresa affrontava ed è stata un’esperienza positiva, come spiega l’amministratore delegato Sauro Dottori: “L'applicazione del protocollo Leed ha richiesto una forte interazione tra le figure coinvolte nel processo di costruzione: si sono tenuti tavoli di confronto - cui hanno partecipato progettisti, direzione lavori, committenza, consulenti Leed, general contractor e subappaltatori – e questo si è rivelato molto utile. L’impegno richiesto è stato maggiore rispetto a quello di un cantiere tradizionale e ha riguardato tutte le figure presenti in cantiere, comprese le maestranze, che sono state formate e poi seguite nel corso delle varie attività”.

Clivet fornisce le unità di climatizzazione per IL CENTRO, il più grande shopping center italiano

Il più grande shopping center realizzato in Italia ad Arese.

IL CENTRO di Arese è stato costruito impiegando le più avanzate tecnologie sia dal punto di vista strutturale, con la prima copertura in legno Gluleam Bean usata in un centro commerciale, che dal punto di vista impiantistico: i sistemi di climatizzazione Clivet hanno infatti contribuito a far ottenere la certificazione LEED Gold da parte dell’ente certificatore internazionale U.S. Green Building Council.

La galleria commerciale è servita da 23 pompe di calore di tipo rooftop ClivetPACK CSRN-XHE2 per applicazioni a medio affollamento, dotate di doppio circuito frigorifero con compressori scroll modulari, per una continua regolazione di capacità all’effettiva richiesta di energia, sezione ventilante di trattamento con tecnologia plug-fan a controllo elettronico per una più fine regolazione e nuova tecnologia di recupero termodinamico Thor, che aumenta l’energia recuperata, migliorando l’efficienza complessiva delle unità. Altre 12 pompe di calore di tipo Rooftop ClivetPACK CSRN-XHE2 servono le molte medie superfici commerciali tra le quali H&M, Pittarosso, Piazza Italia, Toys.


Il comfort totale e sostenibile dei ristoranti McDonald’s e Ristò è assicurato dalle pompe di calore a tutt’aria esterna ClivetPACK CSRN-XHE2 FFA, specializzate per le applicazioni in cui sia necessario il ricambio totale dell’aria quali le cucine dei ristoranti. Queste unità riscaldano, raffreddano e deumidificano l’aria immessa, compensando il flusso d’aria estratto dalle cappe di aspirazione per il benessere degli operatori e un abbattimento anche del 50% del consumo di energia primaria rispetto ai sistemi tradizionali. A servizio dell’ipermercato Finiper sono state installate 15 unità di trattamento aria per impianti idronici AQX, scelte per la loro elevata efficienza e per la loro grande flessibilità costruttiva, che le rende facilmente adattabili alle diverse esigenze architettoniche.

Circa 200 climatizzatori autonomi e climatizzatori autonomi ad espansione diretta in pompa di calore reversibile Versatemp per anello d’acqua delle serie EVH Space, CH, EQV-X ed EVH-X garantiscono il comfort di numerosi negozi della Fashion Court, unendo all’alta efficienza energetica compattezza e facilità di installazione e manutenzione. L’impianto dello Shopping Center IL CENTRO di Arese si completa con un sistema di tele-riscaldamento e tele-raffreddamento di quartiere, che fornisce il fluido primario all’anello d’acqua e alimenta le unità di trattamento aria dell’ipermercato.

In oltre venticinque anni di attività nella progettazione, produzione e distribuzione di sistemi di climatizzazione e trattamento aria ad alta efficienza e minimo impatto ambientale, Clivet ha sviluppato la propria proposta per il comfort sostenibile e il benessere dell’individuo e dell’ambiente. Una squadra di oltre 50 progettisti opera tutti i giorni nello sviluppo di soluzioni innovative dedicate alle diverse applicazioni impiantistiche dei settori residenziale, terziario ed industriale, che aumentano il comfort, permettono di abbattere i consumi di energia primaria dal 30 al 60% rispetto ai sistemi tradizionali.

L’azienda dispone di sistemi di progettazione e simulazione di alto livello quali sale climatiche, in cui vengono effettuati test avanzati sulle unità medio-piccole e sui grossi chiller, verificandone e monitorandone tutte le funzionalità, e di una scuola di formazione altamente qualificata dotata di aule per la formazione teorica ed un’area attrezzata di 500 metri quadrati nella quale i corsisti possono esercitarsi nell’ installazione, taratura e manutenzione delle unità Clivet. Nel 2015 Clivet, fedele al principio secondo cui ogni edificio presenta le proprie peculiarità legate a struttura, luogo in cui sorge e destinazione d’uso e solo con sistemi dedicati si può ottenere il massimo del comfort con il minor consumo di energia, ha creato la divisione Clivet Live, dedicata al settore residenziale.

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