Ricerca Althesys. Risparmio idrico: una priorità

Le risorse idriche sono scarse e incentivarne un utilizzo efficiente diventa una priorità. Il miglioramento dell'efficienza idrica e la gestione del servizio idrico sono da tempo oggetto di crescente attenzione da parte sia della politica nazionale ed europea, sia dei cittadini, sia degli operatori economici e finanziari.

In Italia, nonostante il cambiamento che sta interessando le public utilities, il settore presenta alcune criticità legate a carenze infrastrutturali che allontanano la sua prestazione media dai migliori esempi internazionali.


Secondo un’analisi di Althesys, se le performance dei casi di eccellenza fossero raggiunte a livello nazionale, l’Italia otterrebbe benefici per 19,4 miliardi di euro in sei anni.

Una gestione efficiente del ciclo dell’acqua, dunque, garantisce l’equilibrio tra la sostenibilità ambientale ed economica, risponde alle istanze dei cittadini e concilia i vincoli finanziari e le esigenze dei consumatori. Il miglioramento delle infrastrutture idriche, inoltre, porterebbe con se anche una serie di vantaggi correlati, quali la creazione di nuovi posti di lavoro o la possibilità di utilizzare materiali riciclati e di seconda vita nel rinnovo della rete idrica. Anche questo si potrebbe ben integrare in una filosofia di green public procurement.

Seas, la tecnologia che produce acqua potabile dall'aria

Arriva dalla Svizzera una soluzione concreta alla crisi globale dell'acqua. È stata presentata nell’ambito dell’evento "Acqua dall’aria per la vita” all’interno del Padiglione Svizzera con il patrocinio di Expo Milano 2015, il rivoluzionario sistema in grado di produrre acqua di alta qualità dall’aria e garantire quindi, in qualunque parte del mondo, l’accesso a una delle risorse più importanti per la vita.

SEAS - Société de l’Eau Aérienne Suisse - startup fondata nel 2014 che ha sede nel Canton Ticino, ha progettato e realizzato il sistema AWA MODULA (Air to Water to Air), che vanta già quattro brevetti, in grado di catturare l’umidità presente nell’atmosfera e trasformarla in acqua potabile.


La tecnologia è in grado di produrre acqua dall’aria ovunque, senza bisogno di avere fonti di acqua già esistenti da trattare (mare o fiumi, laghi e acque reflue). E permette di avere a disposizione una fonte praticamente inesauribile di acqua, esattamente dove necessita, in modo semplice e veloce, così da ridurre, inoltre, il bisogno di costose infrastrutture, manutenzioni e trasporti.

Con il sistema AWA MODULA (Air to Water to Air) si può ottenere acqua potabile di elevata qualità, arricchita di sali minerali su specifica ricetta; ma anche acqua basic per uso agricolo (serre e allevamenti), oppure acqua distillata per uso alimentare, farmaceutico, ospedaliero, industriale. Per tutte le tipologie proposte, i sistemi SEAS permettono di produrre acqua dall’aria con macchine da 2.500 a 10.000 litri al giorno, mantenendo l’acqua in ricircolo costante, a temperature corrette, con la garanzia di una costante e continua sanificazione.

Oltre a produrre acqua dall’aria, il sistema progettato da SEAS opera nel massimo rispetto dell'ecosistema, garantendo il giusto equilibrio tra produzione di acqua, energia e salvaguardia dell'ambiente. “Abbiamo raggiunto un importante traguardo scientifico e tecnologico – spiega Rinaldo Bravo, Direttore Generale della startup svizzera – tra gli aspetti più interessanti c’è indubbiamente quello energetico: non solo i nostri sistemi possono essere alimentati con energie rinnovabili, ma la nostra tecnologia AWA MODULA è anche in grado di sfruttare l’energia impiegata nella produzione di acqua per generare gratuitamente aria fresca (da 8000 a 32000 m3/h) e riscaldamento (2000 a 8000 l/h), azzerando i costi energetici ed ammortizzando il costo della macchina. Così l’acqua, oltre ad essere praticamente “gratuita” in termini energetici, permette di portare un guadagno a chi utilizza il sistema SEAS – AWA MODULA”.

La Professoressa Anna Magrini dell’Unversità di Pavia, che ha collaborato alla realizzazione del progetto, spiega: “La tecnologia è frutto di oltre quattro anni di ricerca e sviluppo e garantisce un impatto ambientale basso o nullo. A differenza delle tecnologie ad osmosi inversa (desalinizzazione, depurazione delle acque, trattamento delle acque reflue, ecc.), quella di SEAS non rilascia impurità nell’ecosistema locale e offre una fonte illimitata e inesauribile di acqua potabile”.

Da subito, l’impegno di SEAS è stato anche di sostenere le organizzazioni no-profit nei loro sforzi per fornire acqua potabile a chi è meno fortunato e non ha le risorse adeguate per risolvere il problema di carenza di acqua potabile. Durante la presentazione svoltasi a Expo è intervenuta la Baronessa Angela Van Wright Von Berger, Segretario Generale della ONLUS UNAkids, particolarmente impegnata a migliorare le condizioni di vita dei minori nelle regioni sconvolte dalle guerre.

SEAS ha donato a UNAkids un sistema capace di produrre 2.500 litri di acqua potabile al giorno. Intervenendo all’incontro, il Segretario della onlus ha sottolineato quanto l’acqua sia un bene fondamentale, in particolare per i campi profughi: “L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati stima che il crescente esodo di rifugiati dalla Siria al Libano potrebbe superare di ben 10 volte le stime più recenti. Oltre il 50% di questi rifugiati hanno meno di 17 anni. Spesso queste persone non hanno accesso ai minimi approvvigionamenti di cibo e acqua potabile”. L’utilità della nuova tecnologia è stata finora provata in America Latina (Messico, Perù, Ecuador), Isole Caraibiche, Nord Africa, Sud Africa, Libano, Emirati Arabi.

ENERGIA DALLE ONDE: il porto di Marina di Pisa a impatto zero

Una macchina che sfrutta il moto ondoso per produrre energia. Si chiama H24.

È una macchina test che porta la firma di Michele Grassi, matematico della Normale di Pisa, CEO di 40South Energy, divisione italiana dell’azienda fondata dallo stesso Grassi nel 2007, che ha il suo quartier generale in Inghilterra.

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Impegno di CAP contro il climate change

Il Consorzio acqua potabile di Milano, Cap spa, lancia il suo impegno per la sostenibilità e contro il cambiamento climatico. In occasione di Cop 21, la 21ma Conferenza mondiale sul clima di Parigi del dicembre 2015, vara 21 impegni di sostenibilità che dureranno un intero anno. E il suo Presidente, Alessandro Russo, annuncia di investire 600 milioni di euro in cinque anni.

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